NORD DAY A MILANO 6 marzo 2010 ore 14.00. NO RAZZISMO!! NO OMOFOBIA!!! NO XENOFOBIA!!!
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.
venerdì 15 gennaio 2010
Il razzismo ha molti volti, non il mio!
NORD DAY A MILANO 6 marzo 2010 ore 14.00. NO RAZZISMO!! NO OMOFOBIA!!! NO XENOFOBIA!!!
sabato 9 gennaio 2010
Cosa c'è dietro a ...
Cosa c'e' dietro un nik, dietro un monitor, dietro un post.
Persone, gente, donne e uomini ciascuno con i suoi problemi, le loro intuizioni, i loro sentimenti.
Dietro c'e' una donna che cerca una risposta, un uomo che cerca un confronto, una ragazza che pensa e scrive del suo amore lontano, un ragazzo che chiede di conoscere la verita'.
Oltre il mouse c'e' un'umanita' ferita, gioiosa, a volte persa nel suo spazio, a volte cosciente del suo essere vero.
Dietro la tastiera c'e' un uomo che soffre per un amore perduto, una donna che grida il suo dolore, c'e' una persona che cerca le risposte all'assurdita' della vita ...
I pensieri corrono sulle ali del virtuale, si incrociano in strade perfette, si scontrano con veemenza in un turbinio folle di sensazioni.
C'e' un mondo che a volte sortisce incontri preziosi, amicizie sempiterne, dialoghi serrati ma a volte futili.
Il mondo che percorriamo giornalmente e' fatto di atomi che corrono veloci nei fili dei computers e che rappresentano i nostri umori, le nostre gioie, i nostri dolori.
Ma...
Cosi' come siamo presenti in questo mondo a volte anche per molto tempo, ricordiamoci del mondo che e' li' fuori, un mondo vero dove tutto assume colore, dimensione e tridimensionalita'.
Dove i dolori sono veri, le gioie sono palpabili, gli esserei umani reali, gli amori veri.
La creazione di sentimenti qui, in questo mondo virtuale, puo' a volte creare false aspettaive, falsi sentimenti, falsi rancori, tranne eccezioni che leggiamo e plaudiamo.
L'incontro vero con persone conosciute qui e' uno straordinario miracolo dell'era moderna.
Ma lo stesso miracolo puo' essere devastante se si creano totem irreali, falsi ideali, pericolose sbandate.
La via di mezzo e' sempre la migliore...
Ovviamente e' un pensiero molto personale che puo' non essere condiviso ...
Ma e' proprio questo il bello.
Ciascuno puo' verificare e guardare dentro se stesso/a.
E darsi una risposta.
venerdì 18 dicembre 2009
10% di vuoti a perdere.
Un bambino muore ogni 6 secondi, il tempo di un respiro.
Ogni volta che noi respiriamo un bambino muore.
La nostra societa’ produce oggi cibo in eccesso rispetto alla popolazione mondiale, ma ci sono paesi dove si muore ancora di fame e di sete. Si distrugge cibo per non fare calare i prezzi ed il profitto delle multinazionali.
Una societa’ diventata egoista e chiusa in se stessa, che nega la solidarieta’ e l’accoglienza non puo’ curarsi di chi non ha voce in capitolo, come i bambini. I bambini non votano, non scioperano, non fanno comizi o cortei, possono solo quietamente morire.
Si dice sempre: i bambini sono il nostro futuro, ma quale sara’ il loro?
Essere sfruttati con il lavoro nero, spinti con la violenza all’accattonaggio, usati come corrieri della droga, obbligati ad uccidere nelle guerre tribali, o utilizzati come pezzi di ricambio nei trapianti di organi.
Nascere in europa od in Asia od in Africa e’ solo dovuto al caso, non siamo noi a decidere dove aprire gli occhi. Perche’ un bambino deve partire con l’handicap dovuto alla casualita’ del luogo di nascita?
Perche’ deve morire di malaria, di tifo, di dissenteria o peggio ancora di fame o di sete?
Pance troppo piene o troppo vuote, uno squilibrio sempre piu’ accentuato tra il nord ed il sud del mondo, da una parte la fame, dall’altra il superfluo e lo spreco.
Ci si meraviglia dei flussi migratori: la fame, la sete, le guerre non permettono di essere troppo rispettosi delle regole.
E nei lunghi trasferimenti muoiono i piu’ deboli.
martedì 15 dicembre 2009
Quante cose hai rotto Berlusconi!
Ha rotto il rispetto per le nostre Istituzioni, calpestando e violentando gli equilibri che la nostra Costituzione ha costruito per impedire i soprusi ed il potere indiscriminato.
Ha fracassato il senso della giustizia, ponendosi al di sopra della Legge, con il rifuggire dai processi con leggi disegnate dai suoi sottoposti, solo per lui.
Ha interrotto la tradizione parlamentare, imponendo la fiducia per impedire un dibattito civile che è alla base di una vera democrazia.
Ha calpestato il buon gusto,approfittando della sua posizione di dominus per fare affari, sempre più invischiato in un colossale conflitto di interesse.
Ha portato la Nazione in una deriva populista, confondendo il potere politico con l’assolutismo ottocentesco di padrone delle ferriere, dove ci sono solo sudditi convocati per applausi a comando.
Ha concesso l’instaurarsi di un clima di intolleranza e di razzismo per mera speculazione politica, confermando la sua dipendenza e sudditanza ai disegni della Lega.
Ha messo alla berlina la nostra Nazione in tutti i consessi internazionali comportandosi come un guitto da avanspettacolo.
Quante cose hai rotto, Berlusconi!
Mi chiedo: si possono chiedere i danni ad un Presidente del Consiglio?
martedì 1 dicembre 2009
Perchè le mogli perdonano quasi sempre?
Mi chiedo: ma quando costoro facevano i loro comodi (senza rilevanza penale, per carità), cosa pensavano della loro amatissima moglie (se mai fossero stati scoperti, appunto):
- Questo è solo sesso che lei non sa darmi?
- L’uomo ha altre esigenze che la propria moglie non può capire?
- Chissenefrega, tanto senza di me non potrebbe fare la vita comoda che solo io posso garantirle?
Credo che la cosa più onesta da dire dovrebbe essere all’incirca: “mi piaceva tanto, ma visto che adesso non potrò più farlo tanto facilmente, meglio tu, cara mogliettina mia, mamma dei mie figli, che la solitudine o (per alcuni) la pubblica riprovazione”
Pur riconoscendo che ogni mondo è paese, per quanto riguarda il nostro Bel Paese: l’Italia, come la morale cattolica offre una bella via d’uscita a questi “galantuomini?”, grazie a due principi
1) la famiglia innanzitutto e ad ogni costo (la solita facciata di perbenismo)
2) Il peccato anche se grave, si perdona sempre grazie alla confessione, purchè dichiarato con sincero (sic) pentimento.
Devo anche ammettere che negli ultimi tempi abbiamo visto come alcune donne (sempre poche) hanno reagito : La Veronica Lario che ha scelto il divorzio con addebito o la signora Marrazzo che ha scelto di rimanere al fianco del marito (anche se, secondo me, è solamente un generoso gesto verso una persona in gravi e irreparabili difficoltà). Non credo che sia amore o perdono.
Come al solito, i mariti traditori, quando sono colti in fallo, si rifugiano dalla “mamma-moglie” che magari li sculaccerà, ma poi, come fanno spesso le italiane, andrà avanti ad accudirli, proteggerli, difenderli, magari detestandoli, ma intanto …
Mi piacerebbe sapere da queste donne che accettano e perdonano un marito che intreccia relazioni sessuali con svariate donne, la rincorsa alle ragazzine molto più giovani di loro se, addirittura minorenni, relazioni con trans, scelte così destabilizzanti per un rapporto che, secondo me, fanno del proprio uomo uno sconosciuto : vale la pena conoscere, vale la pena perdonare?
lunedì 23 marzo 2009
Il Cavalier Banana
Il mondo è contraddittorio, l’umanità pluralista, ma che confusione di idee che si sposa molto bene con la pochezza di pensiero. Ma dove è andato a finire l’algido Ghedini, e lo Scaiola dal forbito linguaggio, ed il curiale Bondi nascosto dietro una Venere marmorea. Mi manca il lucido eloquio di Vito, la parsimonia di Gasparri, la luciferina facondia di La Russa e la sobria eleganza di Cicchetto dall’inesauribile joie de vivre. Mi manca il podestà di Vicenza, l’umanista leghista, il camerata fascista, come farò a riconoscerli. Il palcoscenico è ampio e bene illuminato, il sipario si è alzato, lo spettacolo può avere inizio.
sabato 7 marzo 2009
L’8 marzo parte da molto lontano
Lo stesso mito viene ripetuto in modo quasi identico tra gli Egiziani, i Persiani, i Babilonesi, gli Indù, i Cinesi, gli abitanti del Madagascar e di Tahiti.
L’8 marzo parte da molto lontano.
Cuore di Donna ...
Ci sono donne che camminano controvento da una vita…..
Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani…..
Ci sono donne che cambiano pelle per amore…..
Ci sono donne che donano il loro cuore…per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole…..
Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto…..
…se ti fermi un istante le puoi sorprendere…mentre lottano contro il proprio istinto…
…mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi…
…affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose…
Ci sono donne che chiudono gli occhi…ascoltando una musica lenta
…che rende ancora più salate le loro lacrime…..
Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi
ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore…
…sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre…
…se apri gli occhi un istante le puoi osservare…
…mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso…
…verso quel treno che le porterà via…
…mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione…
…mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre…..
Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla…
…perché non troveranno mai la fine di quel filo…..
Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima…
…sperando che arrivi qualcuno a scioglierli…..
…non fermare il cuore di una donna…niente vale di più…
…non far piangere una donna…ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va…
…non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia…
…e se la vuoi amare fallo davvero, con tutto te stesso, stringila e proteggila…
…lotta per lei, piangi con lei…donale il più bel raggio di sole ogni giorno…
…tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi…
…quella luce è speranza…è amore…è puro spirito…
…è la più bella stella di qualsiasi notte…..
lunedì 16 febbraio 2009
Una giusta severa giustizia
Dal ratto delle Sabine alle violenze sulle donne delle popolazioni vinte e assoggettate.
Lo stupro ha accompagnato tutte le guerre di conquista.
Questo poteva andar bene in quei tempi lontani, dove albergavano e dominavano la forza e la violenza.
Oggi non è più tollerabile, è una ferita dell’anima, è la morte non fisica ma psichica.
E come tale dovrebbe essere valutata e condannata, è un omicidio non del corpo, ma della mente, un marchio che non si estinguerà mai.
Deve essere commisurata ad un omicidio e come tale perseguita e valutata, come è la pena per un omicidio tale deve essere la pena per lo stupro e la violenza sessuale.
La prigione può redimere e reintegrare nella società un ladro o un rapinatore, ma uno stupratore deve pagare a lungo quanto durerà il ricordo di quella violenza nella sua vittima.
Non occhio per occhio, non castrazione chimica, ma giustizia dura e a lungo, senza sconti né attenuanti, senza patteggiamenti né arresti domiciliari, senza odio ma anche senza pietà.
Pietà che lui non ha avuto in nessun momento per la sua vittima.
sabato 14 febbraio 2009
In alto i cuori
sabato 7 febbraio 2009
Quale è il vero volto della religione?

Siamo una Nazione governata daglia yatollah. La religione cattolica deve dimostrare che la sua legge è superiore a quello dello Stato.Una religione che per duemila anni ha scatenato guerre in nome del suo Dio, ha torturato in nome della Inquisizione, ha ucciso in nome dello Stato della Chiesa, ora è tutta dedicata alla salvaguardia della vita. Memorabile metamorfosi. Una religione che in nome della sacralità della fecondazione ha proibito il preservativo in Africa, condannando al contagio del HIV milioni di donne e bambini. Una religione che in nome del Cristianesimo nella seconda guerra mondiale ha tollerato il nazismo perché combatteva i russi comunisti e atei. Mi domando quale è il vero volto della religione? Quello delle trame politiche, degli oscuri traffici dello IOR, dell’appoggio ai dittatori sudamericani. Non una parola contro i generali golpisti argentini, che gettavano vivi in mare dagli aerei gli oppositori. Non una reprimenda alla dittatura del generale Pinochet. L’importante era che fossero anticomunisti. Non una parola contro le vite spezzate di migliaia di oppositori alle dittature. Eppure erano vite anche le loro. Erano vivi, vitali, giovani, anziani, donne e ragazzi.
Non erano in stato vegetativo permanente.
mercoledì 28 gennaio 2009
Nel paese degli ayatollah
In primo luogo è stata emessa una sentenza definitiva che è inoppugnabile e travalica ogni potere politico: quindi quello che dice il ministro Sacconi non vale niente, ma è solo un atteggiamento ricattatorio verso quelle strutture sanitarie che hanno bisogno dell’accreditamento per poter funzionare regolarmente.
Secondariamente l’alimentazione e l’idratazione forzata, e non è possibile che in 17 anni non siano stati somministrati farmaci e non si continuino a somministrare, si configurano a questo punto come un vero accanimento terapeutico, per cui sarebbe ora di interromperle per accompagnare Eluana verso quella morte biologica che solo la tecnologia attuale e la prosecuzione delle cure hanno finora evitato.
Inoltre, e mi sembra la questione più importante, credo che nessun genitore desideri la morte del proprio figlio: non c’è nulla di più doloroso ed atroce che sopravvivere ad una persona cui si è dato la vita con amore e si è vista crescere e formarsi. Mi meraviglia che così alti esponenti della Chiesa cattolica parlino di amore per la vita, persone anziane che non hanno, salvo rari casi, mai provato il sentimento della paternità, individui il cui amore è prettamente simbolico ed astratto. Nello stesso tempo la dottrina cattolica afferma che questa vita è solo un breve momento di passaggio verso la vita eterna, per cui non si capisce questo attaccamento ad un corpo corruttibile, a meno che non si sia considerata così peccaminosa la vita vigile e cosciente di Eluana da farle scontare ora una feroce punizione divina. Dove è questo amore per le creature? Dove è la pietà, la tolleranza e la carità cristiana? E’ vero invece che viviamo in paese dove comandano gli ayatollah, che predicano la superiorità della dottrina sulle leggi dello Stato italiano, laico ma incapace di opporsi, grazie ad una classe politica imbelle e priva di ogni dignità civile. Deboli canne pronte a piegarsi al vento della intolleranza e della prepotenza ideologica.
Una guerra inutile
Una tregua instabile, Hamas che dice incredibilmente di avere vinto, dopo essersi nascosta tra i civili inermi ed impotenti.
Israele ha fatto questa guerra per impedire il lancio di missili, contrabbandati nei tunnel sotto il confine egiziano ( dove erano i controlli dell’Egitto? ) ma non disgiunta ad uno sguardo alle prossime elezioni politiche ( chi è il più falco? ).
Una risposta esagerata che non ha risolto nulla, perché non ha eradicato Hamas. Avrebbe dovuto combattere casa per casa con forti perdite senza quel tempo che le relazioni internazionali non avrebbero permesso ( curiosamente il ritiro delle truppe finirà prima del giuramento del nuovo Presidente degli Stati Uniti) .
La corrente pacifista israeliana è sopraffatta e minoritaria.
Hamas, dal canto suo, dopo aver massacrato i sostenitori moderati di Abu Mazen, ora dice che è favorevole ad un governo di coalizione.
Il volto depravato della politica, bugiarda meretrice dei popoli.
E’ agghiacciante la cronaca in diretta con un ginecologo palestinese, pacifista e moderato, che raccontava ogni giorno ad una TV israeliana la sua vita sotto i bombardamenti. Durante la telefonata si sente un forte rumore, poi il medico singhiozzando racconta che una cannonata di un carro armato ha colpito la sua casa uccidendo tre delle sue otto figlie, ferendone gravemente altre due oltre a colpire mortalmente anche suo fratello con le sue due figlie.
La storia non insegna mai che non vi sono vincitori nelle guerre, ma solo morti e distruzione.
L’uomo continua ad essere sordo ed impenetrabile ai messaggi del passato.
Maledette quelle religioni che inculcano senso di superiorità e di possesso atavico del territorio.
E stupidi quegli uomini che seguono ciecamente questi messaggi.
Dicono che le religioni sono messaggere di amore e pace.
Non ci sono mai state guerre per l’ateismo, ma se ne sono combattute tante per dimostrare la superiorità del proprio Dio.
lunedì 12 gennaio 2009
Una tragedia senza fine
Non è il momento di parlare di storia, di cercare le ragioni od i torti che si sono accumulati in tanti anni di lotta tra israeliani e palestinesi. Solo il tempo permetterà di vedere con più lucidità i fatti ed i misfatti che si sono succeduti in questi anni. Rimane solo da sottolineare il cinismo con cui il Protettorato inglese sulla Palestina trattò la questione e la vergognosa fuga di fronte all’incapacità di gestire politicamente una regione disputata dai due popoli. Quello che vorrei dire è che di fronte ad una tragedia che si sta consumando sulla pelle di civili inermi non si può rimanere zitti ed insensibili. Sembra che siamo stati immunizzati alla violenza ed alla morte. Saranno i telegiornali che ogni giorno riversano nelle nostre orecchie e nei nostri occhi solo disgrazie, morti, violenze. Saranno i film od i telefilm che fanno a gara a mostrare turpitudini, stupri, uccisioni e barbarie fra le più efferate. Ma io francamente non riesco a rimanere insensibile di fronte alle notizie delle morti e delle sofferenze di bambini innocenti, di madri e mogli, di padri che piangono raccogliendo cadaveri seppelliti tra le macerie di case bombardate, di scuole sventrate, di ospedali violati. Questa non è una guerra, è una lenta eliminazione di un popolazione innocente, vittima solo di abitare insieme con una fazione violenta dell’integralismo islamico. E’ una violazione dei più elementari diritti umanitari, questo non permettere che i civili possono mangiare, bere, essere curati; oltrepassa ogni giustificazione alle ragioni di una guerra cosiddetta di difesa. Sembra che Israele si sia dimenticato in fretta che cosa significa la sofferenza, la paura, l’angoscia che tanti suoi cittadini hanno patito in passato. La legge biblica del taglione, dell’occhio per occhio, non porta da nessuna parte, crea solo il desiderio di rivalsa, di martirio, in una spirale senza fine di lutti e di dolore. Da una parte i cadaveri di bambini allineati sul pavimento di una casa sventrata, dall’altra bambini martiri che si fanno esplodere in attentati. Ma sono sempre cadaveri di bambini.domenica 23 novembre 2008
Violenza contro le donne
TUTTI UNITICONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Il nostro impegno di blogger in questa giornata è verso tutte quelle donne che ancora sono prigioniere di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una tradizione, di una discriminazione storica difficile da superare. Alzi la mano chi non ha una storia di violenza da raccontare, che lo tocchi da lontano o da vicino, una madre, una sorella, un'amica. In Europa una donna su 4 è vittima di violenza!
AIUTIAMO LE DONNE A NON AVERE PAURA DI ESSERE GIUDICATE
La violenza non sempre è visibile e spesso solo i figli ne sono testimoni e vittime anch’essi!
AIUTIAMO LE DONNE E LE FAMIGLIE AD USCIRE DAL SILENZIO E DALLA SOLITUDINE.
SOSTENIAMO LE DONNE CHE HANNO BISOGNO DI COSTRUIRE UN NUOVO PROGETTO DI VITA
Nel nostro piccolo di “blogger consapevoli” diamo informazioni, linkiamo suggerimenti di siti, forum e onlus in modo che chi subisce violenza trovi facilmente dove rivolgersi per un aiuto e un sostegno psicologico.
TOGLIAMO IL BAVAGLIO ALLA SOFFERENZA DELLE DONNE.
TUTTI UNITI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
http://www.cerchidacqua.org/
http://www.admaioraonlus.org/
http://www.nondasola.it/
http://www.women.it/centriantiviolenza/
http://www.laquilonerosa.org/
http://www.sportelloantiviolenza.org/
martedì 4 novembre 2008
Alla mia piccola principessa
Stasera, guardavo la trasmissione “chi l’ha visto”. Durante la puntata, hanno fatto un appello due ex genitori di un bambino, avuto in affido dalla nascita, fino all’età di 7 anni. Ascoltando il loro racconto, i particolari ed aneddoti del bambino, la mia mente è andata alla mia piccola Z…., la mia piccina avuta in affido. Un particolare mi ha colpita molto, quando raccontavano che il loro “bambino”, a scuola, all’appello, voleva che lo chiamassero con il cognome dei genitori affidatari. Anche la mia piccola Z …, non rispondeva all’appello, se la chiamavano con il suo “vero” cognome. La maestra si arrabbiava e lei rispondeva: “Io sono Z …. S …., l’altro cognome non so chi sia. Il mio papà è R. ed è un dottore e, la mia mamma si chiama P. Cucciola mia, quanto mi manchi, quanto dolore solo per aver sfidato le istituzioni, aver denunciato gli abusi da te subiti nell’istituto in cui eri, fra svariati affidi e rientri. Oggi, mi chiedo, onestamente, se ho fatto bene a denunciare alla Procura della Repubblica, se ho fatto bene a parlare agli assistenti sociali, a fidarmi delle istituzioni. La mia anima è lacerata da tanti dubbi … Ma anch’io, come la famiglia che è andata a “chi l’ha visto”, vorrei diti: “Sappi, piccola mia, Mia principessa, che NOI, papà ed io, non ti abbiamo mai abbandonata e che presto, fra pochi anni, alla tua maggiore età, verremo a cercarti”. La tua “mamma” P.
mercoledì 3 settembre 2008
C'era una volta un piccolo naviglio…
La Caritas ha indetto una colletta per rifornire di carburante le barche degli imprenditori e professionisti italiani bisognosi. Si legge infatti che molte imbarcazioni di notevoli dimensioni sono risultate appartenere a persone con redditi al limite della sopravvivenza: avvocato napoletano con 150 euro di reddito annuo e barca da 3000 euro mensili di leasing, lavoratore socialmente utile precario che si consolava con il suo dodici metri a motore, signora romana con reddito di 12.000 euro che paga 26.000 euro per l'ormeggio del suo 22 metri, ingegnere veneto che dichiara 7000 euro lordi all'anno e acquista una barca da 160.000 euro, tre auto da 200.000,che si aggiungono ai 45 immobili ed alla villa veneta. Questi sono solo alcuni esempi di una vasta congrega di nullatenenti. Questa estate si sono sentite lamentazioni continue nei circoli in di Portofino, Capri e Porto Cervo: e siccome la fantasia non manca in Italia si sono studiate tecniche di sopravvivenza per risparmiare sul carburante. Per esempio se uno ha una grossa barca si tira dietro le altre in fila indiana, come le paperelle di Lorenz ( si è visto qualcosa di simile persino a Cavallo, pensate ) Oppure fare finta di fare il pieno, ma mettercene solo poco poco di carburante, uscire e quando si rimane a secco farsi soccorrere dalla Guardia Costiera che così ti riporta a riva senza spesa. La fantasia italiana non ha limite. Immagino che questo inverno molti trasferiranno la residenza sulla barca trasformandola in house-boat e qualcuno addirittura trasformerà il suo bel Benetti in un peschereccio per la pesca delle sardine, oddio c'è un po' di odore ma se si può risparmiare…
lunedì 4 agosto 2008
Felice di tornare a Milano ...
Un cavillo per salvare Rete 4. Un disegno di legge che uccide la cronaca giudiziaria. Un paio di emendamenti per liquidare il processo di Milano. La ricusazione tattica dell’ultimo giudice comunista. I militari in piazza per garantire l’ordine pubblico. E sullo sfondo il Lodo Schifani bis (il primo fu dichiarato incostituzionale) per esonerarsi della responsabilità penale. I militari in città. Come inizio, direi che non c’è male. E infatti la Sicilia risponde bene: otto province a zero. Per fortuna c’è un’opposizione intransigente. Vero Walter?
Mandano l’esercito nelle città per garantire la “sicurezza”, mentre hanno appena approvato una legge che blocca 100.000 processi per una sfilza di reati, lasciando gli imputati per tali processi, liberi di circolare senza condanna per un anno (qualora siano realmente colpevoli). Si manda l’esercito e nessuno dice che hanno tagliato i fondi alla polizia che, ironicamente, è sul piede di guerra con uno sciopero taciuto da tutti i media. Parlano di emergenza immigrazione, quando Medici senza frontiere, addetti ai lavori, parlano di valori di immigrazione identici al 2006. Ma questi militari in città, bloccheranno anche le vergogne delle cliniche private, tipo la S. Rita? E’ il solito governo della menzogna, che nasce al mattino dalle dichiarazioni di Berlusconi, e muore la sera con qualche rituale come un dito medio di qualche ministro o un insulto alla magistratura di qualche altro pregiudicato.
domenica 27 luglio 2008
Il falso buonismo ...
Se avete voglia, guardate questo video ed ascoltate le parole di questa canzone: "I VECCHI" ...
Cosa faccio io per loro? Un giorno ve lo dirò ...
Giuseppina
i vecchi sulle panchine dei giardini
succhiano fili d'aria e un vento di ricordi
il segno del cappello sulle teste da pulcini
i vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi
i vecchi che si addannano alle bocce
mattine lucide di festa che si può dormire
gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce
per una malattia difficile da dire
i vecchi tosse secca che non dormono di notte
seduti in pizzo al letto a riposare la stanchezza
si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte
i vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza
i vecchi un po' contadini
che nel cielo sperano e temono il cielo
voci bruciate dal fumo dai grappini di un'osteria
i vecchi vecchie canaglie
sempre pieni di sputi e consigli
i vecchi senza più figlie questi figli che non
chiamano mai
i vecchi che portano il mangiare per i gatti
e come i gatti frugano tra i rifiuti
le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po' da
matti
i vecchi che non sono mai cresciuti
i vecchi anima bianca di calce in controluce
occhi annacquati dalla pioggia della vita
i vecchi soli come i pali della luce
e dover vivere fino alla morte che fatica
i vecchi cuori di pezza
un vecchio cane e una pena al guinzaglio
confusi inciampano di tenerezza e brontolando se
ne vanno via
i vecchi invecchiano piano
con una piccola busta della spesa
quelli che tornano in chiesa lasciano fuori
bestemmie e fanno pace con Dio
i vecchi povere stelle
i vecchi povere patte sbottonate
guance da spose arrossate di mal di cuore e di
nostalgia
i vecchi sempre tra i piedi
chiusi in cucina se viene qualcuno
i vecchi che non li vuole nessuno i vecchi da
buttare via
ma i vecchi, i vecchi, se avessi un'auto da
caricarne tanti
mi piacerebbe un giorno portarli al mare
arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio
tutti quanti
sedia sediola... oggi si vola... e attenti a non sudare
mercoledì 16 luglio 2008
Il "difetto" della mente maschile
Il tumore alla mammella, ed è cosi che deve essere definito, perchè il seno o insenatura è lo spazio tra le due mammelle, viene considerato un tumore che colpisce solo il genere femminile, ma non è vero.
Colpisce l'uomo con una bassa frequenza, circa 1 caso ogni 100 femminili ed è caratterizzato da un' alta frequenza di familiarità. In molti casi , nelle famiglie in cui si è ammalato un uomo sono frequenti casi di tumore mammario nella linea femminile.La diagnosi, l'istologia, le caratteristiche biologiche, la terapia chirurgica e quella complementare sono perfettamente sovrapponibili a quello femminile, così come la prognosi a distanza. In definitiva una perfetta fotocopia di quello femminile, con l'unica aggravante che spesso nessuno pensa che l'uomo possa essere colpito da questa neoplasia e quindi si tende a sottovalutare l'insorgenza di un nodulo della mammella maschile confondendolo spesso con una ginecomastia.
sabato 14 giugno 2008
La giustizia dissociata
Il popolo italiano ha paura, non si sente sicuro, si sente minacciato ed allora il Governo provvede alla sua sicurezza, mandando l’esercito a presidiare le città con ben 2.500 militari.
Se non ricordo male, nella precedente operazione: “Vespri Siciliani”, nella sola Sicilia, furono impiegati dopo le uccisioni di Falcone e Borsellino, 20.000 soldati.
Ora 2.500, in tutta Italia, ci faranno dormire tranquilli, arrestando vagabondi, zingari, travestiti, prostitute e ogni altro tipo di grandi criminali. In compenso, lo stesso Governo, negli stessi giorni, ha fatto un grosso regalo ai veri delinquenti impedendo le intercettazioni telefoniche: come ringraziare la mafia, la camorra, la n’drangheta, la sacra corona unita, che tanto hanno contribuito al successo elettorale: Non si vince in certe Regioni se non si hanno i santini in Paradiso.
I delitti che fanno veramente paura, che sono di reale allarme sociale, come scippi, furti in casa, rapine, sfruttamento della prostituzione, sequestro, falso in bilancio , evasione fiscale, truffa, reati societari, non potranno più essere perseguiti ascoltando le telefonate. Da una parte si colpiscono i poveri che entrano clandestinamente in Italia, per cercare lavoro, dall’altra si impedisce ai magistrati di colpire i veri delinquenti: quelli della criminalità organizzata e quelli della criminalità dei colletti bianchi, gli amici e gli amici degli amici. Come si vede la mano del vero Ministro della Giustizia, l’avvocato Ghedini, difensore del Berlusca. E’ veramente triste ed avvilente che solo i poveri subiscono la “giustizia”, mentre i ricchi ed i potenti hanno sempre le vie di fuga libere e protette. Poi, non dobbiamo meravigliarci che i giovani crescano con falsi valori se questi sono gli insegnamenti.
Informazioni personali
- Giuseppina
- Italy
- E' sempre molto difficile parlare di se ... meglio scoprirlo ... Il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle. Il ricordo è un consolatore molesto (Sören Kierkegaard)
Siti amici
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- L'incarcerato
- Roberto Saccozzi
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